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Cosa
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Il
favoloso 1949, l'anno dei prodigi |
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| Nella
carriera di Coppi il 1949 resterà come l'anno dei portenti. Una serie
interminabile di vittorie "alla Coppi", con gli avversari
lontani, sbaragliati. Cominciò con la solita cavalcata della
"Sanremo": raggiunto Fachleitner sul Berta, Coppi se ne andò
tutto solo verso la vittoria. |
Poi
venne il successo nel Giro della Romagna, cui tenne dietro un Giro
d'Italia trionfale. Quell' anno il Giro cercò nuove difficoltà sulle Alpi
francesi: nella Cuneo-Pinerolo (maglia rosa era Leoni) Coppi (che la foto
sopra coglie Izoard) inflisse un distacco di 10' a Bartali e di 20'
agli altri. |
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| Il
Tour, dopo le disavventure della tappa di St. Malò in cui per un
incidente di macchina Coppi subì un severo tracollo, segnò un suo nuovo
trionfo: Sulle Alpi (foto sopra) Coppi si scatenò dominando con Bartali
la tappa di Briancon e conquistando la maglia gialla ad Aosta. |
Il
piatto percorso di Copenaghen favorì, nel campionato mondiale, Van
Steenbergen; ma Coppi conquistò la maglia iridata dell'inseguimento (foto
sopra). |
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| Dopo
la vittoria del Giro nel Veneto, Coppi concluse la stagione con un nuovo
successo nel Giro del Lombardia (foto sopra). La vittoria nella Challenge
Desgrange-Colombo e il titolo italiano assoluto degli stradisti
sottolinearono l'annata prodigiosa del Campionissimo (1949). |
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